Teoria

Un'Arte prestata alla Scienza

La "Teoria" nella Scherma è l'enunciazione dei suoi canoni principali di applicazione pratica e della sua dottrina d'uso.

Nell' Arte e Scienza della Scherma Tradizionale, il più importante di questi canoni è "toccare senza essere toccato", come se le armi fossero veramente appuntite ed affilate; per cui la pratica della Scherma è una continua ricerca del più alto livello di consapevolezza possibile affinché non si agisca in modo avventato o frettoloso, perdendo la coscienza del rischio che in realtà si starebbe correndo. "La Fretta e la Forza sono i nemici capitali della Scherma".

Le condizioni a cui si deve sottostare per una corretta applicazione della tecnica sono il rispetto del Tempo, della Misura (distanza), della Strategia, della Natura (il carattere personale e quello dell'assalto che si va a condurre).

La Scherma è Scienza, per cui occorre padroneggiarne i basilari in maniera adeguata. Essi devono essere precisi, ripetibili, verificabili. "Scienza" intesa come un’insieme di regole fisiche e di rapporti matematici alle quali la realtà è soggetta, e che rende la Scherma un valido terreno di indagine sui meccanismi motori dell’organismo umano e delle sue geometrie.

Ma la Scherma è Arte, perciò ognuno esprime sé stesso sebbene, come in ogni Arte, secondo canoni ben definiti. "Arte" come massima espressione della capacità e del talento umano, prova di massima raffinatezza, ricerca del gesto perfetto, caratteri espressi nella ricerca del vero artista in ogni campo di applicazione.

La Scherma, in quanto "Arte prestata alla Scienza" si esprime solo laddove esiste una dottrina d'applicazione che preveda lo sviluppo dei livelli "Difesa", "Accademia" - vedi la sezione "impostazione"- ossia laddove si combini sempre efficacia con stile e crescita personale.

Questo perchè i sistemi marziali - come tutte le creazioni umane - vengono sviluppati per scopi e funzioni diverse. Ne esistono di più adatti alla Difesa da strada, altri soprattutto per il Duello, altri ancora come forme di allenamento, ed altri sono addestramento militare, da campo di battaglia, e le Armi relative a questi sistemi sono differenti l'una dall'altra, quindi il sistema si "specializza". La comprensione dei principi della Scherma passa perciò anche attraverso la comprensione degli scopi per cui un sistema ed uno strumento è stato creato, ossia, appunto, la dottrina d'uso.

In quanto disciplina aristocratica, la Scherma richiede poi un certo livello di estetica. L'estetica di un'azione è soprattutto nella purezza dell'efficacia del gesto. Solo ad alto livello è possibile curare l'estetica in modo sensibile; ma questa non è separata dalla efficacia, in realtà è importante, e questo è uno degli obiettivi, fare "lavorare insieme" estetica e funzionalità, fin da subito.

Testi di Andrea Lupo Sinclair, riproduzione anche solo parziale permessa solo con l'esplicito consenso dell'autore.

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