Scherma classica

Dalla fine del XIX secolo ai primi del Novecento

Dalla seconda metà dell'Ottocento, quando ormai il porto della spada era proibito, per cui ne decadevano le funzioni di arma da difesa personale, fu sviluppata una codifica Accademica che definiva Tre Armi per la pratica. Queste erano la Spada, la Sciabola ed il Fioretto, quest'ultima solo arma da Sala, da allenamento.

Le armi della codifica "Classica" sono in realtà solo in apparenza simili alle attuali utilizzate per la pratica della moderna Scherma Sportiva, che pure ne mantiene la suddivisione in tre specialità: i cambiamenti, nelle tecniche e nelle armi, sono stati sostanziali, dall'Ottocento ad oggi.

Come nel periodo precedente, in Italia, viene comunque mantenuta in uso l'ultima "discendente" della Striscia, a volte alleggerita ed accorciata, da cui di fatto poi derivano le tre armi classiche Italiane, create per adeguarsi alle codifiche internazionali, soprattutto influenzate dal potere Francese. È in questa fase storica che si sviluppano le differenti scuole Italiane del Sud e del Nord e la "Scuola Mista" in una vigorosa polemica su chi meglio esprime la Scherma Italiana, nel tentativo di preservare l'indipendenza delle Scuole e sistemi della nostra penisola.

Spesso, nell'ottocento vengono ancora studiate in Sala d'Arme anche sistemi più originari degli ambienti "popolari" e studiati per la difesa personale, quali il coltello, il bastone, i sistemi a mani nude, come era stato usuale pratica nelle scuole del passato. I Duelli sono prassi molto comune, ma il porto della Spada e proibito, per cui il bastone da passeggio prende maggiore rilevanza per la difesa in strada.

Il declino del periodo classico inizia con le prime edizioni dei giochi Olimpici, alla fine del secolo, che trasformeranno gradualmente l'arte della Scherma da Duello in uno sport; la "Scherma da terreno" diventerà "Scherma da pedana", basata su tutt'altra concezione ed impostazione. Tuttavia, i sistemi da Duello sono ancora praticati negli anni '40 del ventesimo secolo.

Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, dopo la disastrosa avventura bellica dell'Europa, la Scherma da Terreno scompare, patrimonio di pochi isolati Maestri che non lavorano più. Sono ancora documentati Duelli illegali fino agli anni '50.

La Scherma Classica per FISAS prevede principalmente l'uso della Sciabola secca (non elettrificata), in particolare i tipi "Radaelli", e "Masiello Seconda Versione" per duello da terreno, e le ultime forme della Striscia, principalmente detta "Spada all'Italiana" o anche più tardi, "Spada da Terreno". Si praticano le scuole basilari italiane e quella "mista".

Originariamente, il termine Fioretto indicava qualsiasi arma da Sala con bottone in punta, pertanto ogni nostra Arma è un "Fioretto" nel suo senso originario, ma non pratichiamo nè abbiamo interesse per quella che è diventata una specialità a sé stante per la disciplina agonistica, del tutto differente dalle originali armi da terreno.

Testi di Andrea Lupo Sinclair, riproduzione anche solo parziale permessa solo con l'esplicito consenso dell'autore.

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